GIOVANI CONDANNATI AD UN LAVORO SICURO

Liberi di lavorare

“Cerco un posto di lavoro fisso, non mi importa di guadagnare tanto, l’importante è che sia sicuro:”

Questa è la frase tipica di una persona che teme di restare senza soldi e senza un’identità professionale. Oggi la vera punizione è quella di non avere un ruolo all’interno di questa società.

Molti ragazzi studiano e si impegnano per finire l’Università e sono costretti a scappare in altre regioni se non all’estero per avere un futuro. Molti di loro sono costretti a fare lavori umilissimi e stare anni lontani da casa con la speranza di ricevere un’opportunità.

In questo articolo voglio dimostrarti quanto il lavoro “sicuro” può essere la condanna della tua creatività, la felicità non è barattabile con uno stipendio ma può essere alimentata con il successo.

COSA È IL POSTO FISSO?

l posto fisso è il retaggio di una condizione ambita dai nostri genitori e dai nostri nonni.
Dopo la guerra, la fame e la miseria hanno costretto all’emigrazione migliaia di famiglie del sud.

Sono rimasti nella loro terra natale, i disperati che non avevano soldi per partire, gli agricoltori e quelli più fortunati che venivano assunti in impieghi statali o in aziende strutturate.

Nel 1970 fu approvata la legge e l’articolo 18, che protegge i lavoratori dal licenziamento per ingiusta causa.

Il contratto a tempo indeterminato e l’articolo 18 erano il salvagente sociale di milioni di lavoratori in tutta Italia. Ogni dipendente poteva dormire sonni tranquilli ed evitare la fame e la miseria perché il sostentamento gli era garantito.

VIVIAMO ANCORA NEL 1970?

No, i valori dell’epoca erano diversi dai nostri. La grande ambizione di un genitore era costruire una grande casa in cui le generazioni successive avrebbero vissuto, magari avere un pezzo di terra in cui coltivare e una macchina che lo portasse comodamente dove desiderava.

Se hai vent’anni credo che le tue prospettive e i tuoi desideri siano diversi.
Ti faccio degli esempi:

– Vuoi viaggiare, visitare il mondo e scoprire le più belle città e le loro tradizioni.
– Vuoi una macchina che ti rappresenti, in linea con il tuo carattere e le tue idee.

– Desideri una casa comoda, con gli spazi giusti in base alle tue esigenze.
– Prenderti qualche settimana di completo Relax all’anno in cui spegnere il cervello.

– Vuoi che il tuo lavoro sia utile e non solo remunerato.
– Ti piacerebbe rendere felici le persone grazie alle tue competenze.
– Vuoi che i tuoi meriti ti vengano riconosciuti.

– Desideri far parte di un gruppo di persone affiatate, grintose e ambiziose.

LA VITA LAVORATIVA PRIMA

Quando un nostro avo otteneva il posto fisso “veniva condannato” ad una scrivania o ad un posto di lavoro che probabilmente sarebbe rimasto lo stesso per decenni.
I colleghi che condividevano il suo ufficio avevano con lui solo il desiderio di non morire di fame, niente di più. Poteva ritrovarsi per trent’anni a lavorare di fronte a qualcuno che gli stava antipatico o che non aveva niente in comune con lui.

Non importava quanto fossi bravo nel tuo lavoro, spesso faceva carriera la persona “giusta” quella con il parente altolocato o che sapeva farsi gli amici giusti. Spesso si trovavano con capi e direttori che erano più incompetenti di loro e non potevano lamentarsi, perché l’alternativa era andare a coltivare in campagna o fuggire nelle fabbriche al nord.

DAVVERO DESIDERI IL POSTO FISSO?

Ecco le 5 cose  che amo di quest’epoca e di questo lavoro.

1. Posso gestirmi gli appuntamenti in autonomia, ho degli orari che servono ad organizzare meglio il lavoro ma non ho il fiato sul collo.

2. Aiuto le persone a realizzare il sogno di comprare una casa adatta alla loro esigenza. Ogni giorni i sorrisi dei miei clienti e la loro riconoscenza mi emoziona.

3. Non ho un limite di guadagno, se raggiungo gli obiettivi che mi sono fissato la mia busta paga cresce proporzionalmente.

4. Ho la possibilità di fare carriera all’interno dell’azienda in cui lavoro, posso diventare responsabile di un’agenzia o addirittura socio dei fondatori.

5. Sono circondato da persone che hanno i miei stessi sogni, siamo tutti diversi caratterialmente ma uniti da un unico obiettivo.

“LICENZIAMI SE HAI CORAGGIO”

Una cosa che amo della mia posizione lavorativa è che NESSUNO è costretto a tenermi per una legge o un articolo che lo costringe a stipendiarmi. Ogni euro che guadagno è frutto del mio lavoro, del mio impegno e se vogliono mandarmi via so che troverei altri 10-20 aziende disponibili ad assumere qualcuno con i miei risultati.

Per me il lavoro è come l’amore, se costringi qualcuno a stare con te non sarà mai un rapporto di stima e di passione, sarà solo una costrizione inutile. Invece se ami quello che fai e sei parte di qualcosa di più grande l’azienda farà di tutto per non perderti.

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Giovanni Vessio

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